Amazon entra nel mercato delle attrezzature mediche?

Notizie da oltreoceano danno per certo l’ingresso del colosso americano dell’ e-commerce nel medical device business.

Scritto Venerdì, da Emanuele Mortarotti

Oggi condividiamo un interessante analisi del Becker’s Hospital Review dedicata al futuro della commercializzazione dei dispositivi medicali.

Pare che il colosso americano dell’E-commerce, Amazon, voglia entrarci, aprendo nuove prospettive per questo settore.

Di certo è un bel cambiamento - almeno nelle intenzioni -  in un mercato dove la qualità si differenzierà sempre di più i distributori. Soprattutto nei prodotti monouso medicali o dentali, la specialità di Dispotech, la differenza tra chi produce e commercializza prodotti eccellenti e chi ne rivende di tutti i tipi… si farà sentire!

Qual è la notizia dunque?

Mentre nell’industria medica si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile ingresso di Amazon come competitor nel settore farmaceutico, c’è chi sostiene che, in realtà, l’azienda statunitense sarebbe più interessata ad una futura produzione e vendita di dispositivi medici. Come riportato dall’emittente americana CBNC e dalla testata giornalistica The St. Louis Post-Dispatchsolo pochi giorni fa, pare che Amazon abbia ottenuto licenza di distribuzione all’ingrosso in una dozzina di stati, dando adito a rumorsche riguarderebbero un imminente inizio di produzione di massa di apparecchiature medicali. Inoltre l’analista David Maris sostiene che il dominio amazonrx.com, appartenente all’ Amazon Legal Department, sarebbe correttamente registrato e pronto all’uso. D’altronde è molto probabile un interesse di Amazon in questo settore, considerato anche il loro recente lancio sul web di una pagina web B2B dedicata alle apparecchiature medicali. Sembrerebbe quasi che abbiamo anticipato questo trend con il nostro portalePERFECTO dedicato ai prodotti monouso per il settore dentale (www.perfecto.dental). Nel testo della licenza che Amazon ha ottenuto nello stato del Nevada vi sono diverse precisazioni: una di queste riguarda la decisione di non occuparsi in alcun modo delle cosiddette “controller substances”, ossia di tutti queifarmaci che possono essereprescritti e venduti al pubblico solo in casi eccezionali (ad esempio la marijuana utilizzata per scopi terapeutici) e, soprattutto, dietro l’attenta e severa autorizzazione del governo americano.

Questa presa di posizione è, per gli esperti del settore, più che eloquente: la scelta di non distribuire nessuno di questi medicinali è sinonimo di scarso interesse verso la produzione e la distribuzione in prima linea di medicinali.

Dal canto suo, Amazon non conferma e non smentisce (per il momento) nessuna delle speculazioni riportate dai media americani.

Lo spunto per tutti i nostri clienti distributori è in realtà – secondo noi - molto semplice: avere una strategia per differenziare il proprio servizio, supporto,consiglio e capacità di far riconoscere la qualità ai propri clienti.

Non è una sfida da poco, tuttavia se hai dubbi leggendo questo articolo, contatta Dispotech, Your Disposable Excellence 

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

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