Intelligenza Artificiale e… superpoteri!

L’AI, acronimo inglese che indica l’ intelligenza artificiale, entra sempre più di prepotenza nei software dei medical device, per un futuro sempre più smart e tecnologico.

Scritto Giovedì, da Emanuele Mortarotti

Bentornati al consueto appuntamento settimanale con le news di Dispotech, your disposable excellence! Oggi vi parleremo dell’ Intelligenza Artificiale (che indicheremo, d’ora in poi nell’articolo, con l’acronimo inglese AI) e del suo sempre maggiore utilizzo nel mercato delle apparecchiature mediche.

Il settore medico ha, indubbiamente, beneficiato dei progressi della ricerca nel settore della tecnologia in misura decisamente maggiore rispetto agli altri. Grazie all’ AI, infatti, un iPhone è in grado di individuare un cancro e uno smart watch può avvertire le problematiche che precedono un infarto. Il machine learning o apprendimento automatico sta diventando prassi comune in ogni aspetto della medicina e notizie del suo utilizzo in maniera eccelsa provengono dalla vicina Danimarca e fanno ben sperare. A Copenhagen, infatti, i centralini dei pronto soccorso si affidano a Corti, un “collega” completamente virtuale. Corti lavora ascoltando le telefonate che arrivano ai centralini del pronto soccorso, analizza ogni conversazione servendosi di segnali che rimandano ad un database interno di conoscenza medica; una volta individuate le parole chiave, Corti trasferisce ai colleghi “in carne ed ossa” tutte le informazioni mediche necessarie agli operatori sanitari, che sapranno su quali problematiche intervenire. Questo lavoro suddiviso tra umano e digitale ha funzionato alla perfezione e si è rivelato un vero e proprio successo, da esportare ed imitare. Secondo Freddy Lippert, CEO di EMS Copenhagen, “I nostri centralinisti fanno un lavoro incredibile, sotto grande pressione e in circostanze in cui la persona che chiede aiuto è spesso spaventata e poco lucida, in preda ad attacchi di panico. Durante il periodo di tempo in cui abbiamo impiegato l’utilizzo di Corti per aumentare l’efficacia del nostro servizio, abbiamo notato che la piattaforma può supportare in maniera concreta i centralinisti, velocizzando le diagnosi. Ci sono persone a Copenhagen che sono salve anche grazie a Corti”.

L’ AI è anche uno degli alleati più potenti nella lotta al cancro. Ad esempio, il Dipartimento IT del governo di Mosca (DIT) ha rilasciato, qualche settimana fa, un codice di rilevazione del cancro open-source che usa la tecnologia del deep learning per individuare segnali di cancro ai polmoni negli esami di radiologia. Questa tecnologia, denominata RadIO, è disponibile gratuitamente e può essere utilizzata da tutti. Se da un lato non rappresenta certamente una magia che cancella il tumore, d’altro canto salverà certamente qualche vita. Secondo il DIT, infatti, “RadIO permette la creazione di algoritmi che possono individuare cellule cancerogene”.

Un’altra compagnia, Art Medical, sta utilizzando l’AI per risolvere un problema grave e che si sta espandendo a macchia d’olio: quello dei pazienti che, negli ospedali, finiscono per ammalarsi ulteriormente. Grazie al monitoraggio continuo e alla sua tecnologia interna, i software sviluppati da Art Medical si preoccupano di salvaguardare i pazienti delle strutture ospedaliere. Il CEO e fondatore dell’azienda, Liron Elia, ha sostenuto con orgoglio che “con questi nuovi algoritmi, speriamo di salvare un numero sempre maggiore di vite negli ospedali e prevenire complicazioni che sono legate ai problemi dell’ospedalizzazione. I pazienti intubati, ad esempio, sono quelli più esposti ad infezioni: speriamo di ridurre al minimo la percentuale di pazienti infetti in questo senso”.

Potrebbe non sembrare così ai più, ma in realtà ci ritroviamo a vivere nell’era più prospera della storia. Solo 10 o 20 anni fa queste scoperte sarebbero state considerate fantascienza. Il futuro dell’apprendimento automatico è florido e lo vivremo nel suo momento migliore.

Cosa ne pensi dell’Intelligenza Artificiale? Se vuoi dirci la tua o saperne di più, contatta Dispotech, your disposable excellence.

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

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