Internet of Things per i dispositivi medici

E' in aumento il numero di aziende specializzate in dispositivi tecnologici in ambito medicale che decidono di investire nella connessione alla rete.

Scritto Lunedì, da Emanuele Mortarotti

Bentornati sul blog di Dispotech, your disposable excellence!

Il termine Internet of Things – o IoT - non è nuovo ai lettori del nostro blog. Ricordate? Qualche mese fa ne abbiamo parlato in questo articolo: il potere della rete e della connessione ad essa, unito ai dispositivi medici, sta cambiando il modo di vivere dei pazienti.

E’ in costante crescita, infatti, il numero delle aziende che si specializzano in dispositivi medici altamente tecnologici, che tendono ad investire nel sodalizio con la connessione alla rete.

Ad oggi, la maggior parte delle apparecchiature medicali presentano una qualche forma di connettività – dai dispositivi indossabili ai macchinari dotati di X-RAY con annessi WI-FI o Bluetooth. I dispositivi IoT-friendly sono utilissimi per il monitoraggio costante (e il relativo confronto) dei dati del singolo paziente, nonché del controllo da remoto – che può avvenire da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento lo si desideri.

Oggi, grazie ad un articolo pubblicato su medicaldevice-network.com, vogliamo portarvi l’esempio di un progetto contenente l’IoT più che riuscito. Parliamo della piattaforma Kinect HoloLens Assisted Rehabilitation Experience (KHARE), creata da Microsoft Enterprise Services in collaborazione col National Institute for Insurance Against Accidents at Work (un corrispondente della nostrana INAIL) per la terapia dei neuroni specchio.

La piattaforma KHARE permette, in tempo reale, di visualizzare dei dati che permettono agli operatori del settore sanitario di creare programmi di terapie personalizzate per i pazienti ovunque essi si trovino. KHARE, inoltre, si connette a Microsoft Azure Iot Suite: attraverso quest’azione, i medici sono in grado di visualizzare un elenco di dati provenienti da una sessione di terapia della durata di 30 minuti. La suddetta piattaforma è, al momento, oggetto di studi clinici che – si stima – termineranno nel gennaio 2020.

Non solo i dispositivi dotati di IoT sono, di per sé, di grandissima importanza, ma l’aspetto dell’analisi dei dati non è da sottovalutare ed è un benefit secondario che essi offrono. Per questo motivo, piattaforme dedite all’analisi dei dati come Kaa (KaaIoT Technologies), MindSphere (Siemens) e Azure (di Microsoft) fanno sì che i dati siano trasferiti dai dispositivi medici a tantissimi altri dispositivi di supporto digitale.

L’ IoT ne ha fatta di strada in questi ultimi anni! Si sta integrando alla perfezione nei settori più diversificati – quello medico spicca sui tanti che ci investono, riconoscendone l’infinito potenziale. L’implemento continuo dell’Internet of Things con i dispositivi che monitorano la salute porterà ad un aumento considerevole della produttività e del data analysis. I progressi in questa direzione, ne siamo certi, gioveranno soprattutto ai pazienti.

Cosa ne pensate della potenza di Internet e della rete unita ai dispositivi medici? Favorevoli o contrari? Quale dispositivo medico vi piacerebbe veder connesso alla rete?

Aspettiamo i vostri commenti: contattate il team Dispotech!

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

scrivi un commento