Le invenzioni più importanti nel settore medicale

Queste invenzioni hanno radicalmente cambiato il mondo della scienza e della medicina, migliorando sensibilmente entrambi i cambi e, di conseguenza, la nostra vita.

Scritto Giovedì, da Emanuele Mortarotti

Rieccoci con un nuovo appuntamento del blog di Dispotech, your disposable excellence.

Oggi, ispirandoci ad un articolo letto su interestingengeneering.com, vi raccontiamo come sono nati alcuni tra i dispositivi medici più importanti nell’ambito medico. Queste invenzioni hanno radicalmente cambiato il mondo della scienza e della medicina, migliorando sensibilmente entrambi i cambi e, di conseguenza, la nostra vita. Buona lettura!

 

Termometro medico

I termometri per la misurazione della temperatura rientrano in quella categoria di oggetti che ciascuno di noi ha in casa. Nonostante la loro popolarità, non è stato ancora possibile definire con chiarezza chi lo abbia inventato. Gabriel Fahrenheit ha inventato il termometro a mercurio nel 1714 – un dispositivo per la misurazione della temperatura, però, fu già inventato da Galileo verso la fine del 1500. Questo attrezzo era basato sul principio che la densità di un liquido cambia rispetto alla sua temperatura. Ad ogni modo, oggi il termometro a mercurio è considerato superato ed è stato rimpiazzato dal termometro digitale – più veloce nella rilevazione della temperatura corporea e anche più sicuro, considerati i rischi di avvelenamento che la dispersione del mercurio potrebbe comportare.

 

Stetoscopio

Prima che lo stetoscopio fosse inventato, i dottori ascoltavano i battiti del cuore dei loro pazienti mettendo l’orecchio sul loro petto – un metodo decisamente inefficiente e poco affidabile. È proprio ciò che accadde al fisico René Laënnec: non riusciva a sentire correttamente il battito cardiaco di uno dei suoi pazienti, poiché quest’ultimo aveva troppo grasso addominale che comprometteva l’ascolto. Fu proprio lo studioso francese ad inventare lo stetoscopio, utilizzando un bastoncino di legno a forma di cono che amplificava i suoni provenienti dal cuore e dai polmoni. Ad oggi sono cambiati i materiali e le tecnologie, ma non il principio dell’amplificazione del suono, che rimane lo stesso intuìto nel lontano 1800.

 

Immagini ai raggi X

È difficile immaginare una corretta diagnosi – con conseguente corretta terapia – senza la tecnologia delle immagini ai raggi X. I raggi X furono scoperti per errore da un fisico tedesco, Wilhelm Conrad Röntgen. Lo studioso stava osservando il processo della corrente elettrica che passava in un tubo contenente gas a bassa pressione. L’uomo notò che in una stanza scura, il tubo attraverso il quale avveniva la trasmissione (coperto da platinocianuro di bario) causava un effetto fluorescente. Essendo i raggi catodici sono invisibili, egli non sapeva cosa fossero e perciò li chiamò “raggi X” per la loro natura sconosciuta. Per questa scoperta, Wilhelm Conrad Röntgen vinse il primo premio Nobel in Fisica della storia: era il 1901.

 

Antibiotici

Molti associano (erroneamente) la scoperta degli antibiotici con la scoperta della penicillina, avvenuta grazie a Alexander Fleming. In realtà, l’epoca degli antibiotici è iniziata nel 1907 con la “creazione” del Salvarsan da parte di Alfred Bertheim e Paul Ehrlich. Oggi il Salvarsan è conosciuto come arsfenamina, ed è riconosciuto come il primo medicinale che fu in grado di combattere la sifilide. Inizia ufficialmente così la storia dei trattamenti anti-batterici. La scoperta di Alexander Fleming riguardante le proprietà antibatteriche della penicillina risale al 1928, ma già da tempo si conoscevano le proprietà benefiche degli antibiotici.

Oggi, gli antibiotici hanno rivoluzionato il mondo della medicina e, insieme ai vaccini, hanno aiutano a sradicare le più pericolose malattie, come ad esempio la tubercolosi.

Pacemaker

Questa straordinaria invenzione è stata frutto del lavoro di due scienziati australiani, Mark C. Hill e il fisico Edgar H. Booth nel 1926. Il prototipo era un set portatile che consisteva in due poli, uno dei quali direttamente connesso al cuore del paziente tramite un ago. Nonostante questo design un po’ “crudo”, i due studiosi furono in grado di riportare in vita un bambino nato clinicamente morto. Oggi i pacemaker sono dei dispositivi medici sofisticati, di piccole dimensioni e dalla durata eccezionale: la loro batteria dura circa vent’anni.

 

Protesi e impianti

La vita di un portatore di handicap è un’esperienza dura non solo a livello fisico, ma anche a livello mentale ed emozionale. L’invenzione delle protesi è stato un faro nella notte per tutti coloro che, a causa di un handicap fisico, erano costretti a vivere un’esistenza su una sedia a rotelle o accompagnati da stampelle.

Le protesi moderne sono fatte in fibra di carbonio, sono leggere ma resistenti (più del metallo) e sono decisamente realistiche; in un futuro non troppo lontano, le protesi conterranno sensori mioelettrici, che permetteranno a chi le indossa di afferrare o reggersi a ciò che li circonda grazie allo stimolo degli impulsi celebrali.

 

Defibrillatore cardiaco

Il concetto di defibrillazione del cuore non è molto recente: si conosce da decenni, ma la sua introduzione nel settore clinico è stata possibile grazie al dottor Claude Beck. Il medico riuscì a salvare la vita di un ragazzo, defibrillando il suo cuore durante un intervento chirurgico. Oggi, i defibrillatori salvano milioni di vite in tutto il mondo e sono dispositivi medici fondamentali per il primo soccorso.

 

Conoscevate la storia e le origini di questi dispositivi medici? Cosa ne pensate di questo articolo? Fateci sapere la vostra: contattate Dispotech!

 

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

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