Realtà virtuale e utilizzi medici: cosa cambia con Oculus Quest e i futuri visori?

Con l’arrivo di Oculus Quest è stato possibile sviluppare un'alternativa più conveniente alla VR su pc

Scritto Giovedì, da Emanuele Mortarotti

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La Realtà Virtuale è una delle tecnologie più interessanti e in crescita degli ultimi anni: la sua poliedricità permette di impiegarla per tantissimi scopi e in molteplici settori (anche in quelli impensabili!). Ispirandoci ad un articolo pubblicato su vrscout.com, scopriamo due utilizzi dei visori VR come dispositivi medici, che potrebbero cambiare le nostre abitudini.

 

L’azienda Karuna Labs, fondata nel 2016, utilizza la tecnologia VR per fornire programmi di gestione del dolore cronico a pazienti che soffrono di patologie localizzate negli arti superiori e inferiori, collo, schiena che non sono né invasivi né prevedono l’utilizzo di farmaci.

Il team Karuna è composto da neuro scienziati, medici del dolore, fisioterapisti, esperti in tecnologia sanitaria. Ecco cosa hanno detto, descrivendo il loro prodotto: “Quando il corpo sperimenta un trauma o un incidente, il cervello ne controlla la percezione e trasmette i ‘segnali del dolore’ al corpo. Questi segnali formano dei ‘percorsi’. La neuroplasticità è l’abilità del cervello di riorganizzare e formare nuovi percorsi. Questo processo è la chiave per riscrivere l’esperienza del dolore e collegare il movimento ad esso associato come non minaccioso. Col tempo, questo processo di apprendimento fa tornare i neuroni in condizioni ‘normali’ e serene, facendo diminuire il dolore. Il software di Karuna utilizza la Realtà Virtuale per creare cambiamenti neuroplastici, immergendo il paziente in un ambiente dove essi aumentano i movimenti, mentre bloccano i segnali del dolore”.

 

Osso VR, invece, offre un training virtuale ai chirurghi, permettendo loro di esercitarsi sulle procedure chirurgiche più comuni. Questa opportunità di “addestramento” abbatte decisamente i costi ed è un’alternativa al costoso e limitato training che esiste oggi. Gli utenti che partecipano al programma vengono forniti di tutti gli strumenti necessari da saper utilizzare prima di entrare nelle sale operatorie; inoltre, vengono loro mostrati tanti scenari possibili che potrebbero affrontare una volta col bisturi in mano. Ad oggi, Osso VR è utilizzato nel surgical training di istituti statunitensi come il Long Island Jewish Medical Center, la Columbia University, la David Geffen School of Medicine presso la UCLA, la Harvard Medical School e l’ Hospital for Special Surgery.

 

Con l’arrivo di Oculus Quest, sia Karuna Labs che Osso VR hanno saputo sviluppare un’alternativa più che conveniente alla Realtà Virtuale su pc, aprendosi anche a studenti e strutture ospedaliere.

Dispositivi medici con tecnologie simili arriveranno presto anche in Europa? Continuate a seguire il blog Dispotech per scoprirlo!

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

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