Tecnologia per la gestione del paziente

Oggi affrontiamo un argomento interessante: le tecnologie per gestire i pazienti a distanza. Utopia o realtà vicina?

Scritto Venerdì, da Emanuele Mortarotti

Bentornati sul blog Dispotech, your disposable excellence. Oggi affrontiamo un argomento interessante: le tecnologie per gestire i pazienti a distanza. Utopia o realtà vicina?

Sale di pronto soccorso affollate, corridoi caotici, lunghe liste d’attesa per visite ed esami sono solo alcuni dei problemi più comuni che ogni giorno pesano sugli ospedali e sul personale che ci lavora. Tutti sappiamo cosa si prova nell’attendere la visita di un medico. Ebbene, l’azienda israeliana G Medical Innovation (che si occupa di sanità digitale) mira a far accadere l’inverso!

Scopriamo nel dettagli di cosa si tratta grazie al supporto di una notizia apparsa per la prima volta su lifehacker.com.au.

 

“Il nostro obiettivo per il 2019 è aggiungere una serie di test chimici nello stesso dispositivo medico, in modo da avere risultati elettrofisiologici, fisiologici, glicemici, e altri” sostengono i portavoce dell’azienda.

Il prodotto rivoluzionario si chiama G Medical Patch: una soluzione innovativa per monitorare lo stato di salute dei pazienti. Applicato al petto dei malati, questo cerotto è in grado di controllare un’ampia gamma di segni vitali 24 ore su 24. Abilitando il monitoraggio ininterrotto, i pazienti avranno una degenza casalinga, liberando così letti in ospedale – letti che possono essere occupati da altri malati bisognosi di cure. Questo sistema riduce sensibilmente l’affollamento dei reparti ospedalieri – oltre ai costi del personale.

 

Il dispositivo israeliano ha ricevuto l’approvazione della FDA americana e della CE; rimane in attesa dell’ok dalla Cina, per iniziare l’espansione e la commercializzazione anche in Oriente.

“La Cina è un mercato a cui puntiamo maggiormente rispetto a quello degli USA, e ciò per una svariata serie di motivazioni. La principale? La Cina è un territorio estremamente vasto e molte persone non hanno la possibilità di raggiungere un presidio ospedaliero, se non affrontando molte ore di viaggio. Ora immaginate di stare male e dover trovare un ospedale, o un medico, e non poterlo fare in un breve lasso di tempo. Gli utenti cinesi potrebbero, grazie al nostro rivoluzionario cerotto, essere monitorati da operatori competenti ed essere avvisati in caso di necessità di controlli o probabili pericoli. Avrebbero, quindi, tutto il tempo di mettersi in viaggio e raggiungere un ospedale”.

L’azienda continua la sua crescita, quotandosi nella borsa americana e sognando di diventare game changer anche in quella di Hong Kong. Sicuramente sentiremo ancora parlare di questa ambiziosa azienda!

 

Cosa ne pensate di questo dispositivo medico? Credete che i pazienti riuscirebbero a gestirlo? Fateci sapere la vostra, contattate il team Dispotech.

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

scrivi un commento