Wave, l'algoritmo salvavita

Excel Medical, un’azienda medtech situata a Jupiter, Florida, ha sviluppato una piattaforma di nome WAVE, dedita alla sorveglianza del paziente con un algoritmo predittivo.

Scritto Martedì, da Emanuele Mortarotti

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Oggi ci serviamo di un articolo pubblicato su medgadget.com per presentare una piattaforma di nome WAVE, dedita alla sorveglianza del paziente con un algoritmo predittivo, sviluppata da Excel Medical, un’azienda medtech situata a Jupiter, Florida.

Il sistema monitora le informazioni fisiologiche del paziente, come i segni vitali, nelle strutture di assistenza sanitaria. Successivamente esso aggrega, integra e mostra questi dati in vari formati, attraverso smartphone, tablet e sistemi vari di cartelle mediche elettroniche. Ciò consente allo staff medico di accedere e valutare alcuni parametri dei pazienti per via remota, ma in qualsiasi momento lo si desidera.

Questo sistema non solo monitora i pazienti, ma offre anche un’opzione di algoritmo predittivo per lanciare una sorta di “allarme” per i pazienti ritenuti a rischio. La compagnia infatti sostiene che WAVE possa fornire un avvertimento con circa 6 ore di anticipo – dando tutto il tempo ai medici di poter intervenire, prima di far peggiorare le condizioni dell’assistito.

In un’intervista rilasciata dal dottor M. Koppel, chief medical officer di Excel Medica, viene fatta chiarezza sulla tecnologia sviluppata dal suo team e dalla causa motrice del progetto: le sempre più frequenti e inaspettate morti in ospedale.

 

Koppel racconta della sua esperienza di medico anestesista, nonché di specialista in “supporto alla decisione clinica” - branca medica molto importante negli USA. La sua professione gli ha mostrato come alcuni strumenti clinici, per quanto utili alla causa, fossero statici, non individuassero bene le condizioni specifiche del paziente, non comunicassero le informazioni predittive che permettono ai medici di anticipare gli interventi ancor prima che si arrivi all’irreparabile.

L’incontro coi vertici di Excel Medical, azienda tra le top in USA sulla ricerca e lo sviluppo di dispositivi medici salvavita, ha cambiato la vita del dottor Koppel, che si è ritrovato catapultato in una realtà stimolante e di grande valore. L’azienda statunitense, in particolare, da qualche anno ha sposato una causa importante, che si è rivelata la nuova mission aziendale: diminuire – fino ad eliminare totalmente – il numero delle morti inaspettate in ospedale. La combinazione unica tra tecnologia e conoscenza medica ha spinto il dottor Koppel ad unirsi alla grande famiglia Excel Medica e a lavorare sul progetto dell’algoritmo WAVE.

Un avviso che anticipa un probabile peggioramento delle condizioni di un paziente può davvero salvargli la vita? Assolutamente sì, sostiene il dottore. La letteratura scientifica, in questo senso, testimonia che sistemi e tecnologie in grado di captare il deterioramento fisico di un paziente e di avvisare il personale medico possono salvare molte vite. Prima si interviene, prima si possono evitare situazioni spiacevoli in cui qualsiasi medicinale o manovra risultano oramai inutili.

WAVE di Excel Medical è la prima piattaforma – assicurata anche dalla FDA – predittiva che sorveglia lo stato di salute dei pazienti. Intrinseco nel sistema c’è Visensia® Safety Index (VSI), un algoritmo predittivo programmato per analizzare e tenere in costante monitoraggio almeno 5 segni vitali – per aiutare a predire peggioramenti clinici dovuti a problemi cardiorespiratori. A seguito di un trial clinico condotto presso la University of Pittsburgh Medical Center, è emerso che le morti improvvise sono passate dalle 6 in 60 giorni senza WAVE a zero nei 24 mesi successivi alla sua introduzione nell’ospedale universitario. Un’evidenza inattaccabile: WAVE funziona e può salvare tante vite.

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Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

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