Come si differenziano i camici del personale sanitario?

Ce ne sono di almeno 3 tipi diversi ed è bene sapere in cosa differiscono, al fine di farne un utilizzo ottimale.

Scritto Venerdì, da Emanuele Mortarotti

Nuovo appuntamento con le news di Dispotech: oggi cerchiamo di delineare le differenze tra i camici indossati dal personale sanitario. Ce ne sono di almeno 3 tipi diversi ed è bene sapere in cosa differiscono, al fine di farne un utilizzo ottimale. Grazie al supporto di un interessante articolo letto sul sito wanrooemed.com siamo in grado di darti una breve guida. Buona lettura!

 

Esistono 3 dispositivi di protezione individuale utilizzati comunemente nel mondo sanitario: stiamo parando di camici isolanti monouso, indumenti protettivi monouso e camici chirurgici monouso. Molti, però, spesso tendono a confonderli tra loro: in questo articolo ci baseremo su 3 aspetti – funzione, modalità di utilizzo, aspetto e materiali utilizzati per la loro produzione – per tracciarne le differenze più importanti.

 

Funzione

  • Camici isolanti monouso: dispositivi protettivi utilizzati dal personale medico che servono a scongiurare la contaminazione da sangue, fluidi corporei e altre sostanze. Utilizzati anche per proteggere i pazienti dalla possibilità di contrarre infezioni.
  • Indumenti protettivi monouso: indossati dal personale medico quando essi hanno a che fare con pazienti affetti da malattie infettive, col fine di proteggere gli operatori medici dal rischio di infezione.
  • Camice chirurgico monouso: il camice chirurgico monouso è innanzitutto una protezione sia per il personale medico che per il paziente, poiché finge da barriera protettiva. Utilizzato durante operazioni chirurgiche per evitare infezioni o contatto con fluidi corporei, protegge anche tessuti e pelle del personale medico.

 

Modalità di utilizzo

  • Camici isolanti monouso: questa tipologia di indumento protettivo si usa a contatto con pazienti affetti da malattie infettive trasmesse per contatto, pazienti che necessitano di isolamento protettivo (se, ad esempio, presentano ustioni sul corpo) e sono fondamentali per proteggere il personale medico da schizzi di sangue, secrezioni o escrementi. Sono inoltre necessari per accedere in reparti particolarmente a rischio come terapia intensiva, terapia intensiva neonatale, eccetera.
  • Indumenti protettivi monouso: indumenti di questa tipologia si indossano principalmente quando si è a contatto con pazienti affetti da malattia infettiva o con sospetta/confermata diagnosi di SARS, Ebola, MERS, influenza aviaria H7N9, eccetera.
  • Camice chirurgico monouso: utilizzati esclusivamente in sala operatoria, questi camici sono sterilizzati in modo asettico.

 

Aspetto e materiali utilizzati

  • Camici di isolamento monouso: solitamente sono prodotti in TNT (tessuto non tessuto) o con l’utilizzo di materiali come i film plastici, i quali garantiscono maggiore protezione. Il camice deve proteggere il tronco e, di conseguenza, evitare di contaminare gli indumenti indossati dal personale medico; è inoltre necessario che sia resistente a strappi e abrasioni per proteggere chi lo indossa al 100%.
  • Indumenti protettivi monouso: le normative di settore indicano che gli indumenti protettivi monouso sono costituiti da una parte superiore con cappuccio e da un paio di pantaloni (ma possono anche presentarsi in pezzo unico, ovvero come una tuta). È necessario che vi siano degli elastici a stringere la zona dei polsi e delle caviglie, per garantire un contenimento maggiore e una sicurezza più alta. Secondo le norme, inoltre, questi indumenti protettivi devono essere impermeabili e resistenti a rotture e abrasioni.
  • Camice chirurgico monouso: come da regolamenti, i camici chirurgici monouso devono necessariamente essere impermeabili e sterili; devono inoltre avere gli elastici ai polsi per fare spazio ai guanti sterili indossati dal personale medico.

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Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

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