Come valutare l'efficacia di una mascherina?

Certificazioni, materiali di qualità, come riconoscerle?

Scritto Venerdì, da Emanuele Mortarotti

Bentornati sul blog di Dispotech. Nell’articolo di oggi diamo qualche consiglio su come valutare l’efficacia di una mascherina; per farlo, ci serviamo del supporto di un interessante articolo pubblicato su newseu.cgtn.com.

 

Oramai è più di un anno che conviviamo con l’utilizzo della mascherina, un oggetto che è diventato indispensabile nella nostra quotidianità da quando c’è il Covid-19. Dall’inizio della pandemia, numerosi studi hanno affermato con successo che sì, la mascherina è efficace e protegge dal contagio.

Tuttavia oggi cercheremo di rispondere ad alcuni quesiti che in tanti si pongono: quale materiale scegliere? In quali situazioni è opportuno usarla? Le risposte a queste domande sono importanti principalmente perché adesso esiste una vastissima offerta di mascherine sul mercato. È opportuno scegliere mascherine a norma, la cui efficacia è stata testata e approvata. Nell’articolo fonte prende la parola il dottor Simon Kolstoe della School of Health and Care Professions dell'Università di Portsmouth, Regno Unito. Di seguito, ecco le 3 caratteristiche più importanti da tenere in considerazione quando si acquistano delle mascherine.

 

Vestibilità

Kolstoe inizia parlando della vestibilità. Secondo le linee guida dell’OMS, è importante indossare una mascherina quando ci si reca in un luogo affollato, in uno spazio chiuso o quando si incontreranno altre persone. In questi casi è probabile che avvenga un contagio, perché si è a stretto contatto con altri individui.

Indossare una mascherina che copra bocca, naso e mento, quindi, evita che il nostro fiato ed eventuali particelle raggiungano il nostro interlocutore o altre persone vicine a noi. Qual è, quindi, la mascherina più efficace da indossare? Quella che ci “calza” perfettamente, che copre anche naso e mento e che possiede il filo regolatore sul naso – il quale permette alla mascherina di trovare l’aderenza perfetta alla forma del nostro viso.

Un ottimo indicatore del funzionamento corretto della mascherina è l’appannarsi degli occhiali quando si respira. Nonostante crei fastidio a chi porta gli occhiali, il fatto che si appannino indica che il respiro è deviato in maniera corretta e la mascherina sta facendo bene il suo lavoro.

 

Tessuto e materiali

Il dottor Kolstoe spiega in maniera molto chiara la composizione a strati delle mascherine. Ognuna ne ha tre.

  • Lo strato esterno è idrofobo: non completamente impermeabile, ma impedisce comunque all’acqua o alle goccioline di passare.
  • Lo strato interno, paragonabile ad una sorta di carta velina, è in grado di assorbire l’umidità.
  • Lo strato intermedio è composto da un materiale simil-cartaceo, ugualmente assorbente ed in grado di trattenere l’umidità del respiro emesso.

 

 

Confezione e certificazioni

Per essere considerata efficace, la mascherina deve rispettare standard qualitativi altissimi e certificati. Il dottor Kolstoe suggerisce quindi di verificare scrupolosamente la presenza di questi marchi certificati prima dell’acquisto e dell’utilizzo delle mascherine.

Nell'Unione Europea tutte le mascherine devono avere il marchio CE. Per possedere il marchio CE, i dispositivi devono rispondere ad alcuni standard:

  • la mascherina indossata dal personale medico, ad esempio, risponde alla norma EN 14683;
  • le visiere protettive per il viso seguono la norma EN 166;
  • le mascherine di tipo FFP2, FFP3 o KN95 devono rispondere ai requisiti della EN149.

 

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Autore Emanuele Mortarotti

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