La disinformazione e i rumors errati riguardanti il Coronavirus

Oggi vogliamo ribadire quanto sia importante l'informazione corretta e cercare di evitare le fake news

Scritto Mercoledì, da Emanuele Mortarotti

Bentornati ad un nuovo appuntamento con le news di Dispotech, your disposable excellence.

La crisi mondiale riguardante la diffusione del Coronavirus ha portato con se preoccupazione su più fronti: quello sanitario e quello economico sono solo due dei settori più colpiti. In un momento delicato come questo, è importante che l’informazione sia corretta: evitare diffusione di fake news e notizie assurde è fondamentale per non fomentare ansia e gesti incontrollati. Grazie al supporto di un articolo pubblicato su medicalnewstoday.com, parliamo di come esperti e ricercatori condannano la disinformazione e le fake news riguardanti il Coronavirus.

27 scienziati provenienti da 9 paesi diversi hanno fatto sentire la propria voce, qualche settimana fa, grazie ad una dichiarazione rilasciata alla pubblicazione scientifica inglese The Lancet, hanno manifestato l’esigenza di fare chiarezza sull’enorme numero di fake news e “leggende” nate attorno alla diffusione del Covid-19 e che, per la sicurezza di tutti e per amore di verità scientifica, devono essere assolutamente smentite.

Il rumor più diffuso riguarda la possibilità che il Coronavirus sia un virus creato in laboratorio e che sia stato diffuso proprio a partire dalla città di Wuhan, Cina. Secondo alcune speculazioni, pare che tutto sia partito dal Wuhan Institute of Virology, all’interno del quale sono stati condotti studi circa la famiglia dei Coronavirus nei pipistrelli. Ad ogni modo, l’Istituto è stato veloce nello smentire categoricamente queste teorie complottiste: Chen Quanjiao, ricercatore che lavora nel Centro, ha asserito con fermezza che nell’Istituto non ci sono infetti e che il paziente zero non proviene da lì.

Tuttavia, le voci hanno continuato a susseguirsi ed è stato impossibile mettere a tacere questa fake news – questa, come tante altre, riportate anche da personaggi pubblici di alto profilo.

Ad ogni modo, i ricercatori si sono uniti nell’affermare che il virus si è sviluppato in natura – affermazioni fatte in seguito a studi scientifici, incrocio di dati e analisi di genomi dell’agente causale.

Teorie complottiste simili alimentano solo pregiudizio, paure e violenza, specialmente in una società come la nostra in cui le bufale viaggiano alla velocità della luce grazie ai social network e alla condivisione incontrollata: questo è un altro punto importante sottolineato dagli specialisti che hanno firmato la dichiarazione sul Lancet.

È opportuno, pertanto, riflettere su queste parole e agire sempre con cognizione di causa quando si tratta di condividere informazioni circa il Coronavirus. Cosa ne pensi di questo articolo? Contatta Dispotech e dicci la tua.

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

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