L'importanza dell’esercizio fisico dopo i 60 anni

Quanto è importante fare attività fisica per le persone che hanno superato i 60 anni? Quali sono i benefici dell’esercizio fisico e come incidono sulla salute degli anziani?

Scritto Venerdì, da Emanuele Mortarotti

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Quanto è importante fare attività fisica per le persone che hanno superato i 60 anni? Quali sono i benefici dell’esercizio fisico e come incidono sulla salute degli anziani? Ne parliamo in questo articolo grazie al supporto di un articolo pubblicato sul portale medicalnewstoday.com.

 

Secondo uno studio condotto dalla WHO (World Health Organization), il numero di persone over 60 sul pianeta raggiungerà la cifra di 2 miliardi entro il 2050 (nel 2015 erano 900 milioni). Uno studio pubblicato dall’European Heart Journal e citato dal nostro articolo fonte racconta di come, grazie all’attività fisica, è possibile ridurre la comparsa di problemi di salute come attacchi di cuore, infarti, eccetera. Scopriamo nel dettaglio come si è svolta la ricerca.

 

Lo studio, condotto da Kyuwoong Kim del Department of Biomedical Sciences alla Seoul National University, in Corea del Sud, ha analizzato i dati di oltre un milione di uomini e donne con una media di 67 anni di età (dati raccolti dal National Health Insurance Service coreano). I partecipanti alla ricerca si sono sottoposti a due check sanitari a distanza di pochi anni: durante entrambi gli incontri veniva chiesto loro qual era il livello di attività fisica condotto. Dai colloqui è emerso che, purtroppo, buona parte dei partecipanti è rimasta inattiva fisicamente nel periodo trascorso tra un check e l’altro. Una percentuale del 22%, invece, ha mantenuto costante l’attività fisica.

Coloro che sono riusciti a praticare esercizio fisico senza mai interrompere il ciclo ma, anzi, hanno addirittura aumentato i giorni di attività fisica, hanno potuto registrare cambiamenti positivi nel loro stato di salute generale. Chi si è esercitato tra le 3 e le 4 volte alla settimana ha diminuito il rischio di problemi al cuore dell’11%. Anche i partecipanti con disabilità hanno visto la diminuzione di criticità cardiovascolari di circa il 16%.

Chi, invece, ha diminuito drasticamente l’attività fisica ha aumentato il rischio di malattie cardiovascolari del 27%.

 

Insomma, il messaggio dello studio è molto chiaro: l’attività fisica, se svolta con costanza, è in grado di farci sentire meglio e migliorare l’aspettativa di vita di tutti – non solo delle persone anziane coinvolte dallo studio. Sia i giovani che gli adulti dovrebbero fare della cura del corpo e dell’esercizio fisico una priorità quotidiana.

 

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Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

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