L'Unione Europea e la plastica

Oggi parliamo di un argomento importante: le leggi che l’UE ha deciso di adottare contro l’uso eccessivo della plastica negli Stati Membri.

Scritto Sabato, da Emanuele Mortarotti

Bentornati ad un nuovo appuntamento con le news di Dispotech, your disposable excellence. Oggi parliamo di un argomento importante: le leggi che l’UE ha deciso di adottare contro l’uso eccessivo della plastica negli Stati Membri. Per farlo, ci serviamo del supporto di due articoli letti rispettivamente su voanews.com e newsarticleinsiders.com.

 

Il parlamento dell’ Unione Europea ha ultimamente votato per imporre un blocco della plastica utilizzata nel monouso al fine di combattere l’enorme inquinamento che sta pian piano uccidendo l’ecosistema, avvelenando acque e terreni. Gli stati membri, da parte loro, hanno dato supporto; tutti, in generale, si augurano di poter porre rimedio alla situazione difficile in cui versa l’ambiente a causa della plastica.

 

Il bando riguarderebbe tutta una serie di prodotti di plastica per cui esistono delle valide alternative - dalle cannucce agli auricolari – a partire dal 2021. Tutto ciò che è monouso non sarà completamente off-limits, tuttavia anche in questi casi verrà chiesto ai produttori di ingegnarsi ad utilizzare materiali sostenibili, ove possibile. La legislazione approvata stima anche un altro obiettivo da raggiungere: riuscire a riciclare il 90% delle bottiglie di plastica entro il 2025 e di eliminare la piaga dei rifiuti in mare.

 

Ogni anno, i soli cittadini dell’ UE producono circa 25 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica, ha fatto sapere la Commissione Europea. Nel mondo, circa l’85% della plastica finisce sulle spiagge; 8 milioni di tonnellate di plastica, invece, vengono gettate negli oceani. La plastica e le sue micro particelle, una volta nell’ambiente, sono impossibili da controllare o eliminare; le microplastiche invisibili, inoltre, hanno effetti devastanti sugli organismi viventi che popolano i mari. Le plastiche nei mari vengono assorbite e creano danni irreparabili.

 

L’UE ha stimato che i cambiamenti costeranno all’economia dell’unione circa tra i 259 ai 695 milioni di euro all’anno. La proposta, comunque, “aiuterà tutti a scegliere di non utilizzare più buste di plastica e simili, nonché a scegliere prodotti dal design più duraturo, innovativo e amico della natura. Lo step successivo auspicabile sarebbe quello di abbandonare pian piano anche la nostra cultura basata sull’usa e getta” ha affermato Margrete Auken, del gruppo dei Greens/EFA.

 

Il Parlamento Europeo ha affermato che la produzione di prodotti in plastica è, al momento, più grande rispetto al boom degli anni ’60. La decisione della Cina di non importare più parte dei rifiuti dell’ Unione Europea ha fatto il resto e ha concretamente accelerato la necessità di arrivare a un modo per contrastare questo abuso di plastica nel continente europeo.

 

Cosa ne pensate di questo articolo? Che idea vi siete fatti su questo stop alla plastica? Fatecelo sapere: contattate Dispotech!

 

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

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